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Spam trap, una trappola da evitare

SPAM TRAP

Uno dei motivi per cui la capacità di consegna delle tue DEM potrebbe essere compromessa è collegato al concetto di spam trap. Chi fa email marketing ha dunque la necessità di contare su mailing list verificate e validate, per esser certi non contengano spam trap.

Cos’è la spam trap

Si tratta di una vera e propria trappola per spammer.
È un indirizzo email simile in tutto e per tutto a un indirizzo email normale, ma creato appositamente per riconoscere gli spammer nel momento in cui lo usano come destinatario.

Se la tua mailing list contiene una o più spam trap, verrà con buone probabilità individuata e bloccata.

Questi indirizzi falsi spesso sono compresi in liste indirizzi email raccolte in modo poco professionale o tramite programmi software che scandagliano automaticamente i siti internet per creare database indirizzi email.
Una lista di indirizzi email che contiene uno o più spam trap diventa immediatamente una lista sporca. Verrà probabilmente individuata e bloccata, e l’indirizzo email del mittente messo in blacklist.

La doppia trappola della trap mail

La trappola crea un doppio effetto negativo. Infatti, oltre a rendere nullo il nostro invio inserendoci in una blacklist, compromette la deliverability di tutti gli altri indirizzi email reali compresi nella nostra mailing list.

I gestori dei sistemi di posta elettronica utilizzano tali caselle di posta per individuare gli spammer in maniera automatica.

Le aziende che monitorano e si occupano di spam (spesso gli stessi gestori di posta elettronica) creano, intercettano le spam trap e bloccano le caselle di posta o l’indirizzo IP del mittente che le stanno utilizzando.

Spam trap riciclate o pure

Le spam trap non sono tutte uguali, possono essere pure oppure riciclate.

Le spam trap pure sono divise in:

  • Pristine spam trap: dette anche never existed traps, sono le più classiche. Si tratta di indirizzi email mai realmente esistiti e non associati a vere e proprie caselle di posta. Prima di diventare trappole, avrebbero dato una risposta di errore a qualsiasi mittente;
  • Honeypots (vasi di miele): dette anche seeded traps, sono delle vere e proprie esche. Sono indirizzi email fittizi inseriti all’interno di pagine web, in modo da essere automaticamente raccolti dai software che scandagliano i siti per creare database indirizzi email;
  • Typotrap: sono indirizzi email che usano domini simili a domini noti (libeero.it o gmali.com). Intercettano chi non fa confirmed opt-in.

Le riciclate, o spam trap recycled, sono indirizzi email o domini effettivamente esistiti, ma dismessi. Vengono riattivati solo per fungere da trappole.

Come fa una trap mail a finire in una mailing list

Sono diversi i motivi per cui una spam trap può finire nella nostra mailing list. Ecco le principali cause:

  • acquisto di un database di indirizzi email non validati;
  • mancata manutenzione e aggiornamento del database di indirizzi email: una volta che si ha in gestione un database fatto di indirizzi email validati, è importante continuare ad aggiornare e monitorare le cancellazioni. Inoltre, va verificato che le caselle di posta non vengano dismesse o modificate. Ricordiamo che alcune caselle di posta dismesse possono diventare recycled spam traps e infettare il nostro database indirizzi email. A tal fine, le piattaforme mailer professionali, come ad esempio MDIRECTOR, rappresentano un’ottima risorsa e risparmio di tempo: la gestione dei bounce viene fatta automaticamente, rassicurandoci sulla qualità dei nostri invii;
  • mancata costanza nella comunicazione: abbiamo già avuto modo di vedere come gli invii unici, in modalità “one shot”, siano poco efficaci e anzi deleteri in una corretta strategia di email marketing. I network di spam trap, prima di trasformare una casella di posta dismessa in spam trap in genere la tengono in errore per circa 12 mesi (alcuni 6 mesi). Se fate passare un lasso di tempo troppo lungo prima di provare a ricontattare caselle di posta valida, potrebbero essersi nel frattempo trasformate in smart trap.

Come evitare la spam trap

Abbiamo già avuto modo di vedere insieme alcune strategie e strumenti per assicurarsi che tutti i contatti della tua mailing list ricevano effettivamente le email, nel nostro ciclo di lezioni dedicate.

Per esser certi di utilizzare database indirizzi email puliti, ovvero privi di spam trap, è necessario servirsi unicamente di mailing list validate.

L’utilizzo di elenchi di indirizzi email validati garantisce la massima deliverability delle tue campagne di email marketing e mantiene elevata la reputazione del tuo dominio.

BTOMAIL dispone del metodo e delle tecnologie per intercettare in anticipo tutti gli indirizzi email che compromettono la deliverability ed eliminarli. In tal modo fornisce mailing list sempre pulite e assicura il massimo successo delle tue campagne marketing.

Scopri subito BTOMAIL: ti offre un ampio database di indirizzi email validati e conformi al GDPR.

Simone Lanza
Simone Lanza

Fondatore di BTOMAIL e BTOLEAD