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Email marketing e SEO: come combinarli per migliorare il posizionamento

Posizionamento SEO tramite link nelle campagne email

Quando pensiamo al posizionamento SEO, raramente ci viene in mente l’email marketing. Eppure, esiste una connessione significativa tra questi due mondi che, sfruttata correttamente, può portare risultati concreti per il proprio business. Anche con gli sviluppi legati all’intelligenza artificiale (AI).

Key Takeouts – Quello che devi sapere su questo contenuto, in breve

Sì, anche se indirettamente. I link nelle email non passano “link juice” come i backlink tradizionali, tuttavia le campagne email professionali portano traffico qualificato al tuo sito. Ciò genera segnali di engagement positivi (tempo di permanenza, pagine visitate, basso tasso di rimbalzo) che i motori di ricerca come Google considerano per valutare la qualità di un sito. Più engagement = migliore posizionamento nel tempo.

Le AI Overview sono riassunti generati dall’intelligenza artificiale che Google mostra in cima ai risultati di ricerca per alcune query. Sintetizzano informazioni da più fonti web, permettendo agli utenti di ottenere risposte immediate. Per comparire nelle AI Overview, i tuoi contenuti devono essere approfonditi, autorevoli, ben strutturati e rispondere a domande specifiche in modo chiaro.

L’intelligenza artificiale può aiutarti in diversi modi: analizzare quali contenuti hanno più probabilità di generare click, personalizzare i messaggi email in base agli interessi specifici del tuo pubblico B2B, ottimizzare gli oggetti delle email per aumentare i tassi di apertura, e creare contenuti di qualità che attraggono traffico sia dalle email che dalla ricerca organica.

Un database verificato e profilato ti permette di raggiungere persone realmente interessate ai tuoi contenuti. Questo si traduce in tassi di apertura e click più alti, che portano traffico qualificato al tuo sito. Gli utenti interessati interagiscono di più con le pagine, generando quei segnali di engagement che Google valuta positivamente per il posizionamento. Database di buona qualità → traffico rilevante → benefici SEO.

Perché l’email marketing influenza la SEO

Partiamo da un punto fermo: Google ha sempre dichiarato che le email non hanno un impatto diretto sul posizionamento SEO. I link nelle email non passano “link juice” e non vengono considerati come backlink tradizionali. Questo è vero. Tuttavia, c’è un “però” importante.

Anche se l’impatto non è diretto, le campagne email professionali influenzano in modo sensibile diversi fattori SEO indiretti che Google tiene in grande considerazione. Vediamo quali.

Come le email migliorano i segnali di engagement del tuo sito

Quando invii una campagna email a un database di contatti B2B verificati e profilati, stai portando traffico qualificato al tuo sito web. Non è solo una questione di numeri: è la qualità di questo traffico che fa la differenza.

Gli utenti che arrivano sul tuo sito tramite email:

  • Hanno già un interesse specifico nel tuo settore o nei tuoi prodotti/servizi.
  • Sono più propensi a interagire con i contenuti (leggere articoli, guardare video, scaricare risorse).
  • Trascorrono più tempo, tendenzialmente, sulle pagine del tuo sito.
  • Visitano più pagine durante la stessa sessione, soprattutto se ti hanno appena scoperto.
  • Hanno tassi di rimbalzo più bassi rispetto ad altre fonti di traffico.

Tutti questi sono segnali di engagement che Google monitora attraverso i suoi algoritmi. Quando il motore di ricerca rileva che gli utenti interagiscono positivamente con il tuo sito, lo interpreta come un segnale di qualità e rilevanza. Ciò può tradursi, nel tempo, in un miglior posizionamento organico.

L’effetto domino: dal click all’autorevolezza

C’è un altro aspetto fondamentale da considerare. Una campagna email ben strutturata non si limita a portare visitatori: crea un effetto domino che amplifica la tua presenza online.

Quando il tuo pubblico di aziende o professionisti riceve contenuti di valore via email può crearsi un circolo virtuoso fatto di:

  1. Condivisioni sui social media → Gli utenti interessati condividono i tuoi articoli o risorse con la loro rete professionale.
  2. Menzioni naturali → Blogger, giornalisti o altri professionisti del settore potrebbero citare i tuoi contenuti nei loro articoli.
  3. Backlink spontanei → Siti web autorevoli potrebbero linkare le tue pagine come fonte di riferimento.
  4. Ricerche branded → Gli utenti che ti conoscono via email potrebbero cercare il tuo brand direttamente su Google.

Tale circolo virtuoso contribuisce a rafforzare l’autorevolezza del tuo dominio agli occhi dei motori di ricerca, un fattore cruciale per il posizionamento SEO.

Email marketing e SEO: strategie concrete per massimizzare i risultati

Ora che abbiamo visto perché email marketing e SEO possono lavorare insieme, vediamo come sfruttare nel pratico questa sinergia.

1. Crea contenuti di valore per il tuo target

Il primo passo può apparire scontato, ma è essenziale: non puoi aspettarti click se le tue email non offrono valore reale. Nel B2B, il tuo pubblico è composto da professionisti e imprenditori che hanno poco tempo e molte priorità. Per catturare la loro attenzione devi offrire contenuti che risolvano problemi concreti o forniscano insight utili.

Alcuni esempi di contenuti che funzionano nelle campagne email B2B:

  • Guide pratiche e tutorial specifici per il tuo settore.
  • Case study che mostrano risultati concreti.
  • Dati e ricerche originali sul mercato.
  • Webinar o eventi formativi.
  • Strumenti gratuiti, template e risorse scaricabili.

Quando i destinatari trovano valore nei tuoi contenuti, non solo cliccheranno sui link verso il tuo sito, ma saranno più propensi a tornare, a condividere e, in ultima istanza, ad avviare una collaborazione.

2. Ottimizza i link nelle tue email pensando al percorso dell’utente

Non basta inserire link nelle email. Ogni collegamento deve avere uno scopo preciso e guidare l’utente verso contenuti pertinenti. Ecco alcune best practice:

  • Inserisci 2-3 link strategici per email (troppi link confondono e riducono il tasso di click)
  • Usa anchor text descrittivi che spieghino chiaramente cosa troverà l’utente cliccando
  • Collega le email a landing page specifiche, non solo alla homepage (meglio ancora se ottimizzate per la conversione)
  • Verifica che le pagine di destinazione siano SEO-friendly: titoli ottimizzati, meta description efficaci, contenuto di qualità, velocità di caricamento ottimale
  • Assicurati che le pagine siano mobile-friendly: la maggior parte degli utenti B2B legge le email da smartphone

Abbiamo approfondito il tema delle Call-to-Action (CTA) nelle campagne email professionali in questo articolo, sempre sul blog di BTOMAIL.

3. Costruisci una strategia di contenuti integrata

Email marketing e SEO non dovrebbero essere attività separate, ma parte di una strategia di content marketing integrata. Ecco un esempio pratico di come potrebbero lavorare insieme:

  1. Settimana 1 → Pubblichi un articolo approfondito sul blog aziendale, ottimizzato per una parola chiave rilevante nel tuo settore.
  2. Settimana 2 → Invii una campagna DEM al tuo database di contatti B2B per promuovere l’articolo, con un estratto interessante e un link al contenuto completo.
  3. Settimana 3 → Tieni sotto controllo i risultati: click, tempo di permanenza sulla pagina, condivisioni social.
  4. Settimana 4 → Sulla base dei dati raccolti, crei contenuti correlati (approfondimenti, infografiche, video) e continui a promuoverli via email.

Un ciclo di contenuti come questo crea un flusso di traffico qualificato verso il tuo sito e rafforza i segnali di engagement che influenzano positivamente anche la SEO.

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L’intelligenza artificiale (AI): il nuovo alleato per email marketing e SEO

L’arrivo dell’intelligenza artificiale nel panorama del marketing digitale ha introdotto nuove opportunità (e nuove sfide) sia per l’email marketing che per la SEO. Vediamo come sfruttarla al meglio.

AI Overview di Google: cos’è e come funziona

Dal 2024, Google ha introdotto le AI Overview (precedentemente chiamate Search Generative Experience o SGE): si tratta di riassunti generati dall’intelligenza artificiale che appaiono in cima ai risultati di ricerca per alcune query, soprattutto quelle informazionali e complesse.

Queste AI Overview sintetizzano informazioni da più fonti web e le presentano direttamente nella SERP (la pagina dei risultati di ricerca), permettendo agli utenti di ottenere risposte immediate senza necessariamente cliccare su un link. Cosa significa questo per la tua strategia SEO?

Alcune ricerche mostrano che le AI Overview possono ridurre i click verso i siti web, ma allo stesso tempo offrono nuove opportunità di visibilità. Secondo i dati di Google, quando gli utenti cliccano su un link presente nelle AI Overview, tendono a trascorrere più tempo sul sito e a mostrare un engagement più alto rispetto ai click tradizionali.

Come ottimizzare i contenuti per le AI Overview

Per aumentare le probabilità che i tuoi contenuti vengano citati nelle AI Overview di Google, puoi seguire queste best practice:

  • Rispondi a domande specifiche in modo chiaro e diretto → L’IA di Google privilegia contenuti che forniscono risposte precise, meglio se nelle prime righe dell’articolo. Usa un linguaggio naturale e conversazionale.
  • Crea contenuti approfonditi e autorevoli → Le AI Overview tendono a citare fonti che dimostrano esperienza diretta, competenza e affidabilità (i famosi criteri E-E-A-T: Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness). Questo significa includere dati originali, case study, esempi concreti e opinioni di esperti.
  • Usa markup strutturati → I dati strutturati aiutano Google a comprendere meglio il contenuto delle tue pagine. Implementa schema come FAQ, How-to Article e altri pertinenti al tuo settore.
  • Organizza i contenuti con una struttura chiara → Usa titoli e sottotitoli (H2, H3), elenchi puntati, tabelle quando utili. Una buona formattazione aiuta sia gli utenti che l’IA a comprendere rapidamente le informazioni.
  • Mantieni i contenuti aggiornati → L’IA privilegia informazioni recenti e accurate. Aggiorna regolarmente gli articoli del tuo blog, soprattutto quelli su argomenti in evoluzione.

Come l’IA può potenziare le tue campagne email per la SEO

L’intelligenza artificiale può essere uno strumento particolarmente efficace anche per ottimizzare le tue attività di email marketing in funzione SEO. Alcuni esempi di utilizzo, in tal senso, possono essere costituiti da:

  • Analisi predittiva del comportamento degli utenti → Strumenti di IA possono analizzare i pattern di click e engagement delle tue campagne email passate per prevedere quali contenuti avranno più successo. Questo ti permette di concentrare gli sforzi SEO sui topic più promettenti.
  • Personalizzazione avanzata dei contenuti → L’IA può aiutarti a segmentare il tuo database in modo più preciso e a personalizzare i messaggi email in base agli interessi specifici di ciascun gruppo. Una maggiore pertinenza porta più click e, quindi, più traffico qualificato al sito.
  • Ottimizzazione degli oggetti email → Alcuni strumenti basati su IA possono aiutarti a migliorare gli oggetti delle email per massimizzare i tassi di apertura, i quali a loro volta influenzano il numero di click verso il tuo sito.
  • Creazione di contenuti assistita → Come abbiamo visto in un articolo precedente dedicato all’IA nell’email marketing, puoi usare strumenti che sfruttano l’intelligenza artificiale per generare idee di contenuti, creare bozze di campagne email e identificare i pain point del tuo target B2B. Questi contenuti, in seguito a una revisione, possono risultare di grande valore e attrarre traffico qualificato sia dalle email che dalla ricerca organica.

Le fondamenta da cui partire: campagne email B2B e database di qualità

Email marketing, intelligenza artificiale e SEO non sono strumenti separati da usare in modo indipendente. Sono tre componenti di una strategia digitale integrata che, quando lavora in sinergia, può portare risultati significativi per la tua azienda B2B. Tuttavia, gli aspetti che abbiamo visto finora sono legati a un presupposto fondamentale: la qualità del tuo database di contatti B2B.

Puoi avere la strategia di email marketing più sofisticata, i contenuti migliori e l’ottimizzazione SEO perfetta, ma se invii le tue campagne a indirizzi email non verificati, obsoleti o non pertinenti, i risultati saranno deludenti. Un database verificato e profilato come quelli forniti da BTOMAIL ti permette di:

  • Raggiungere il pubblico giusto → Contatti realmente interessati al tuo settore e alle tue soluzioni.
  • Ottenere tassi di apertura e click più alti → Email che arrivano a destinazione e vengono lette da persone interessate.
  • Generare traffico qualificato → Visitatori che hanno maggiori probabilità di interagire con i tuoi contenuti e convertire.
  • Rispettare il GDPR → Evitando problemi legali e proteggendo la reputazione della tua azienda.

Se vuoi davvero sfruttare il potenziale di questa sinergia, inizia con una campagna email professionale basata su un database di qualità.

Redazione BTOMAIL Blog
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