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Ma quindi l’email marketing funziona davvero?

L'efficacia dell'email marketing in numeri

I dati riferiti all’efficacia dell’email marketing nel B2B, soprattutto negli ultimi anni, parlano chiaro. Ma vediamo – non solo con indagini e numeri – perché raggiungere il proprio pubblico target via email è una scelta che paga.

Il ROI è importante, ma non è l’unica cosa che conta

Ogni azienda si pone un obiettivo di crescita. Si tratta di un aspetto intrinseco al concetto di “impresa”; è naturale, verrebbe da dire. Per raggiungere tale obiettivo, indipendentemente da quanto ambizioso sia, segue un percorso più o meno lungo e complesso, nel quale si compiono scelte significative ogni giorno. Tutto, con l’unico scopo di emergere nel segmento di mercato presidiato e aumentare la base di clienti disposti ad acquistare il prodotto o servizio che offre.

Per incrementare le proprie quote di mercato ciascun imprenditore e imprenditrice valuta, dunque, una serie di opzioni possibili. Dall’innovazione di prodotto all’espansione geografica, passando per la diversificazione dell’offerta e l’utilizzo di nuove leve di marketing con cui farsi conoscere.

Proprio in questo contesto si colloca una domanda che, spesso, è oggetto di curiosità da parte di imprenditori e addetti ai lavori: l’email marketing funziona davvero? Molti esperti sono concordi nel definirla una delle leve comunicative che non possono mancare nel marketing mix di un’azienda. Ma il canale email spicca, soprattutto in ambito B2B, per i dati associati alla sua efficacia (oltre che per le testimonianze di chi lo utilizza).

Secondo un report che analizza, di anno in anno, le innovazioni in ambito email marketing, si tratta del canale ritenuto più efficace in questo 2024 (fonte: Litmus). Ciò che sorprende è che il 72% di chi lo utilizza non ha neanche bisogno di sapere quale sia il ROI associato alle campagne email (in media, 1:38 nel B2B).

Fig. 1 Obiettivi e parametri chiave più importanti per chi fa email marketing

Prima di proseguire nell’analisi delle principali statistiche sull’efficacia di questo strumento si rende necessaria una premessa.

L’email marketing B2B è molto diverso da quello B2C

L’email marketing B2B, rivolto quindi ad aziende e professionisti, segue logiche sensibilmente diverse da quello indirizzato ai consumatori finali. I destinatari tendono a voler ricevere email diverse, che prevedano un approccio professionale e più diretto. Inoltre, il ROI delle campagne email B2B è tipicamente più alto e si possono inviare comunicazioni senza un consenso preventivo da parte dei destinatari.

L’efficacia dell’email marketing B2B in numeri

Abbiamo visto come il ritorno sull’investimento (ROI), per molti imprenditori ed esperti di marketing, non costituisca l’unico dato di rilievo in base a cui si decide di inserire l’email marketing nella propria strategia comunicativa.

Eppure, chiunque faccia impresa sarebbe entusiasta di sapere che, per ogni euro investito in email marketing, rientrano nella propria attività da 32 a 45 euro (a seconda del settore in cui si opera) (fonte: Litmus). Ed è lecito pensare che si tratterebbe del primo fattore preso in considerazione nel momento in cui si deve arrivare a una decisione.

Vediamo, allora, quali altri dati significativi restituiscono un’idea concreta dell’efficacia e del ruolo centrale del canale email nel marketing B2B:

  • L’87% delle aziende considera l’email marketing un fattore cruciale per il successo del proprio business (fonte: Litmus).
  • Il 50% degli esperti di marketing B2B afferma che il canale email è quello che garantisce un impatto maggiore tra quelli compresi nella propria strategia comunicativa (fonte: eMarketer, 2023).
  • L’83% dei marketer B2B utilizza le metriche riferite all’engagement delle campagne email come riferimento per misurare le performance dei propri contenuti (fonte: eMarketer, 2022).
  • Quasi la metà dei marketer B2B (44%) ritiene che i contenuti veicolati mediante il canale email producano i migliori risultati (fonte: Content Marketing Institute, 2023).
  • L’email marketing è la seconda fonte di generazione di lead qualificate nel B2B (dietro solo agli eventi in presenza). Il 32% delle lead generate – quasi 1 lead su 3 – nel 2023 arriva, infatti, dalle campagne email (fonte: SageFrog, 2024).
Fig. 2 Strumenti di marketing più efficaci per la generazione di lead nel B2B

Report e indagini, ma anche testimonianze dirette

Le campagne DEM mirate fanno registrare tassi di conversione fuori dall’ordinario. Lo dimostrano anche i nostri dati: più del 12% delle lead che generiamo con le nostre campagne email diventa nostro cliente. Per comprendere la portata di questo risultato, basta pensare che il canale paid search (Google), nonostante i costi nettamente più elevati, presenta tassi di conversione più bassi (intorno all’8%).

Non solo una fonte costante di nuove lead, quindi, ma anche uno strumento dall’alto potenziale di conversione.

Email marketing: insight e tendenze di mercato

Dopo aver osservato i dati sull’efficacia dell’email marketing e il punto di vista di chi utilizza questo strumento in termini di rilevanza nel proprio media mix, è utile dare un’occhiata più da vicino alle indagini di mercato che ne analizzano l’andamento.

Ecco, quindi, cinque dati salienti utili a comprendere lo stato dell’arte e le prospettive future di questa leva comunicativa:

  1. Il 36% degli imprenditori B2B dichiara di aver già integrato le campagne email nella propria strategia comunicativa; un dato superiore anche agli eventi in presenza (35%) e alle inserzioni a pagamento sui social media (35%) (fonte: eMarketer, 2023).
  2. Il 37% dei brand aumenterà il budget destinato all’email marketing nel 2025.
  3. Le email rivolte a un pubblico profilato fanno registrare il 30% di aperture in più e il 50% di click in più rispetto a quelle indirizzate a un pubblico generico.
  4. Il 77% dei marketer hanno visto un aumento nelle interazioni con le email da parte del proprio pubblico nell’ultimo anno.
  5. I ricavi connessi alle attività di email marketing sono in costante aumento (e non accennano a fermarsi). Dai 7,5 miliardi di dollari di entrate registrate nel 2020 si prevede che si toccheranno i 17,9 miliardi nel 2027 (fonte: Statista).
Fig. 3 Ricavi generati con l’email marketing e previsione per i prossimi anni

Cosa ci dicono i dati sull’utilizzo dell’IA nell’email marketing

È uno degli argomenti più discussi dell’ultimo periodo e, anche per quanto riguarda l’email marketing, l’intelligenza artificiale (IA) offre numerosi spunti di riflessione. Ecco alcuni dati che ci danno un’idea più precisa del rapporto tra business, campagne email e intelligenza artificiale:

  1. Il 35% dei marketer dichiara di utilizzare l’AI nelle proprie campagne di email marketing. Un altro 33% ha in programma di implementarla entro un anno (fonte: Ascend2, 2023).
  2. Il 95% dei marketer che usano l’IA per la creazione di email la valutano come “efficace”; il 54% di questi la giudicano come “molto efficace” (fonte: HubSpot, 2023).
  3. Tra le attività per cui si ricorre al supporto dell’IA, la realizzazione di email è ritenuta quella in cui si riceve un aiuto maggiore dal 43% dei marketer (fonte: HubSpot, 2023).
  4. In un sondaggio sottoposto a CEO e marketer è emerso che oltre la metà (58,3%) degli intervistati pensa che l’IA permetta di migliorare la qualità delle newsletter (fonte: Selzy, 2023).
  5. I tre principali casi in cui si utilizza l’IA per l’email marketing sono le email di retargeting (55%), la personalizzazione dei contenuti (53%) e l’ottimizzazione dell’oggetto (44%) (fonte: Ascend2, 2023).
Fig. 4 Le attività per le quali si utilizza di più l’IA nell’email marketing

In che modo BTOMAIL ti aiuta a far fruttare le tue campagne email

Uno degli aspetti su cui più si pone enfasi nei report e nelle indagini statistiche sull’email marketing è la composizione del pubblico a cui si inviano le proprie campagne. Si parla spesso, in particolare, della maggiore efficacia delle campagne email destinate a liste di contatti segmentate e aventi caratteristiche comuni.

A rigor di logica, non fa una piega. Se si realizza una campagna email per un pubblico specifico, che mostra affinità rispetto ai prodotti o servizi che propone la propria azienda è molto più probabile che i destinatari aprano l’email e vi interagiscano.

Tuttavia, non è affatto semplice procurarsi in autonomia una mailing list profilata secondo parametri precisi, che includa solo contatti aggiornati e validi. Uno strumento in grado di far arrivare le tue campagne email nella casella di posta di migliaia di aziende e professionisti ragionevolmente interessati a ciò che offri.

In BTOMAIL ci occupiamo di supportare aziende e professionisti per rendere accessibile l’email marketing mirato. In che modo? Fornendo liste di contatti verificate e profilate in base al settore e alle regioni geografiche da raggiungere via email.

Se sai già quale pubblico raggiungere puoi richiedere un preventivo senza impegno impostando i parametri che preferisci. In caso contrario, puoi richiedere il supporto di uno dei nostri consulenti per individuare il target perfetto per le tue campagne email.

Redazione BTOMAIL Blog
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