{"id":3997,"date":"2024-04-16T09:45:19","date_gmt":"2024-04-16T07:45:19","guid":{"rendered":"https:\/\/btomail.it\/blog\/?p=3997"},"modified":"2024-04-16T12:32:16","modified_gmt":"2024-04-16T10:32:16","slug":"analisi-risultati-campagna-email-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/btomail.it\/blog\/analisi-risultati-campagna-email-2\/","title":{"rendered":"Guida all\u2019analisi dei risultati di una campagna email &#8211; Parte II"},"content":{"rendered":"<div id=\"bsf_rt_marker\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"562\" src=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Parte-II-1024x562.png\" alt=\"Guida all'analisi dei risultati di una campagna email - Parte 2\" class=\"wp-image-4010\" srcset=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Parte-II-1024x562.png 1024w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Parte-II-768x422.png 768w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Parte-II.png 1536w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ricorrere al marketing via email professionale nel B2B fa la differenza per emergere nel proprio segmento di mercato. Ma per avere un\u2019idea pi\u00f9 chiara della direzione da seguire \u00e8 essenziale saper osservare i risultati di ogni campagna email controllando <strong>cinque indicatori chiave<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Campagne email B2B: fasi e indicatori essenziali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Come emerso anche nella prima parte della guida, l\u2019<strong>email marketing professionale<\/strong> \u00e8 uno strumento comunicativo di straordinario valore nel B2B. I <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/email-marketing-stabile-b2b\/#Lemail_marketing_e_davvero_efficace_nel_B2B\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dati pi\u00f9 recenti<\/a> confermano che realizzare campagne email mirate, rivolte ad <strong>aziende <em>in-target<\/em><\/strong>, consente di acquisire lead qualificate e instaurare relazioni commerciali proficue. Il tutto, con un <strong>ritorno sull\u2019investimento<\/strong> superiore alla maggior parte degli strumenti comunicativi presenti nel panorama dei media digitali (e non).<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di soffermarci sugli <strong>indicatori chiave<\/strong> che traducono in dati tangibili l\u2019efficacia di questo strumento \u00e8 utile conoscere le fasi che caratterizzano ogni campagna di email marketing professionale nel B2B. Seguendo un corretto approccio manageriale, infatti, il processo per integrare questa leva comunicativa stabilmente in azienda prevede <strong>quattro fasi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Individuazione dei<\/strong> <strong>segmenti di pubblico da raggiungere<\/strong> &#8211; Un processo cruciale, reso di gran lunga pi\u00f9 efficiente dai <a href=\"https:\/\/btomail.it\/caratteristiche-database\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nostri database verificati e personalizzabili<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Predisposizione di un<\/strong> <strong>piano comunicativo<\/strong> &#8211; Realizzazione della <strong>componente creativa <\/strong>delle campagne email e scelta della <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/frequenza-invio-campagne-email\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">frequenza di invio migliore<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Programmazione e invio<\/strong> <strong>della campagna email<\/strong> &#8211; Passaggio da attuare mediante una <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/piattaforme-invio-massivo-errori-comuni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">piattaforma di invio email massivo<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Valutazione dei risultati<\/strong> <strong>di una campagna email<\/strong> &#8211; Analisi e interpretazione degli indicatori pi\u00f9 rilevanti, visibili tramite i report forniti dalla piattaforma di invio utilizzata.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultima fase \u00e8 fondamentale per avere un\u2019idea precisa dell\u2019andamento di ciascuna campagna. Ma quali sono gli <strong>indicatori chiave <\/strong>da tenere sempre sotto controllo dopo l\u2019invio per perfezionare la propria strategia?<\/p>\n\n\n\n<p>I cinque indicatori essenziali per saper <strong>valutare i risultati di una campagna email <\/strong>sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Tasso di <strong>consegna<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Tasso di <strong>apertura<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Tasso di <strong>click<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Tasso di <strong>conversione<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Tasso di <strong>disiscrizione<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nella <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/analisi-risultati-campagna-email-1\/\">prima puntata della guida<\/a> ci siamo dedicati al tasso di <strong>consegna <\/strong>e a quello di <strong>apertura<\/strong> per capire come <strong>arrivare nelle caselle email<\/strong> delle aziende che vogliamo raggiungere (per niente scontato) e <strong>ottenere la loro attenzione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo secondo appuntamento ci concentriamo sui <strong>tassi di click<\/strong>, <strong>conversione <\/strong>e <strong>disiscrizione<\/strong>. Tre metriche fondamentali<strong> <\/strong>per comprendere le modalit\u00e0 attraverso cui le aziende target interagiscono con le campagne email.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tasso di click<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il <strong>tasso di click<\/strong> &#8211; o CTR (<em>Click-Through Rate<\/em>) &#8211; \u00e8 un indicatore fondamentale per valutare le performance di una campagna email B2B. Esso indica la percentuale di aziende clienti che hanno aperto l\u2019email e <strong>cliccato su almeno uno dei link<\/strong> al suo interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Un CTR elevato \u00e8 un segnale molto positivo: suggerisce che l\u2019oggetto, l\u2019anteprima e il contenuto dell\u2019email hanno incuriosito i destinatari e li hanno <strong>spinti a saperne di pi\u00f9<\/strong>. Quando si pu\u00f2 dire di aver ottenuto <strong>un buon tasso di click<\/strong>?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La media globale relativa al CTR delle email \u00e8 dell\u20191,89%. Il dato riferito all\u2019ambito B2B \u00e8 ben pi\u00f9 elevato: il CTR medio si attesta sul <strong>3,2%<\/strong>, con una<strong> propensione al click<\/strong> maggiore rispetto al B2C (2,1%) (fonte: <a href=\"https:\/\/www.campaignmonitor.com\/resources\/knowledge-base\/what-is-the-average-b2b-email-open-rate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Campaign Monitor<\/a>). Si tratta di un dato percentuale che varia sensibilmente in base al settore in cui si opera. Pertanto, tendenzialmente \u00e8 pi\u00f9 opportuno tener conto dei valori riferiti ai <a href=\"https:\/\/www.campaignmonitor.com\/resources\/guides\/email-marketing-benchmarks\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">benchmark di settore<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver analizzato i risultati di una campagna email, come si pu\u00f2 intervenire per ottenere i <strong>tassi di click pi\u00f9 alti possibili<\/strong>? Elementi quali oggetto, anteprima e contenuto delle email influenzano non solo i tassi di apertura, ma anche la propensione al click degli utenti. I consigli inclusi nella <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/analisi-risultati-campagna-email-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prima parte della guida<\/a>, connessi a ciascuno dei principali elementi che compongono un\u2019email, valgono dunque, anche se si punta all\u2019<strong>ottimizzazione del CTR<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, tuttavia, <strong>quattro <\/strong><strong><em>insight<\/em><\/strong> da tenere a mente per aumentare la propensione al click delle aziende target:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L\u2019audience \u00e8 tutto <\/strong>&#8211; Anche quando si tratta di tassi di click la variabile costituita dall\u2019audience di riferimento \u00e8 la prima discriminante di cui tener conto. Parlare a un pubblico composto da aziende potenzialmente interessate a ci\u00f2 che si ha da dire pu\u00f2 segnare la differenza tra un click sulla CTA e un\u2019email cestinata. Non c\u2019\u00e8 design accattivante, n\u00e9 argomento di tendenza che tenga: se il pubblico di aziende intercettato non reputa utili i messaggi inclusi nelle email il CTR rasenter\u00e0 lo zero.<br>Costruire un database di <strong>aziende realmente in-target<\/strong> per la propria attivit\u00e0 pu\u00f2 essere davvero ostico, in alcuni casi impossibile. Si provi a pensare a quanto tempo e risorse servirebbero per raccogliere migliaia di contatti aziendali aggiornati e verificati, perdipi\u00f9 profilati in base al settore e all\u2019area geografica in cui operano. Troppo &#8211; decisamente troppo &#8211; dispendioso; quantomeno se lo si facesse in autonomia. Ma, per fortuna, in BTOMAIL ci sono professionisti che se ne occupano raccogliendo e verificando <a href=\"https:\/\/btomail.it\/caratteristiche-database\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dati aziendali a regola d\u2019arte<\/a>, anche in termini di tutela di dati personali (GDPR).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Contenuto dell\u2019email <\/strong>&#8211; La realizzazione di contenuti pertinenti e di valore per le aziende target costituisce un altro passaggio cruciale per massimizzare i tassi di click delle campagne email. Come anticipato, i risultati migliori arrivano quando tali contenuti intercettano un pubblico di aziende realmente in-target e <strong>pi\u00f9 propenso al click<\/strong>.<br>Quanto ai contenuti pi\u00f9 \u201ccliccabili\u201d, invece, \u00e8 complesso fornire un\u2019indicazione su ci\u00f2 di cui si dovrebbe parlare (dipende anche dai propri obiettivi di business). Un dato interessante, tuttavia, riguarda il fatto che nel B2B le campagne email realizzate per il lancio di <strong>nuovi prodotti<\/strong> e l\u2019introduzione di <strong>nuove funzionalit\u00e0<\/strong> riscuotono tipicamente i tassi di click pi\u00f9 elevati (fonte: <a href=\"https:\/\/blog.hubspot.com\/marketing\/hubspot-blog-marketing-industry-trends-report?_ga=2.154992379.2116605659.1655405116-782004359.1655405116&amp;hubs_content=blog.hubspot.com\/marketing\/email-marketing-stats&amp;hubs_content-cta=HubSpot%20Blog%20Research\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">HubSpot Research<\/a>). Inoltre, se si producono <strong>contenuti video <\/strong>pertinenti rispetto al tema della campagna email, \u00e8 utile includerli all\u2019interno di quest\u2019ultima per aumentare il tasso di click. Si stima, infatti, che i video siano legati a un incremento del 65% nel CTR (fonte: <a href=\"https:\/\/www.campaignmonitor.com\/resources\/guides\/video-in-email\/\">Campaign Monitor<\/a>).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aspetti tecnici e tempismo<\/strong> &#8211; Bench\u00e9 in ambito B2B si tenda a leggere le email via desktop, le campagne email realizzate dovrebbero essere ottimizzate anche per i <strong>dispositivi mobili<\/strong>. \u00c8 utile, in questo senso, assicurarsi che le proprie comunicazioni siano pensate per avere un <em>design responsivo<\/em> per facilitare il click sulle CTA (<em>call to action<\/em>).<br>Inviare email troppo spesso, inoltre, pu\u00f2 portare a un calo nei tassi di click; \u00e8 importante, quindi, individuare la giusta <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/frequenza-invio-campagne-email\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">frequenza di invio<\/a> per il proprio pubblico di aziende target. Anche il giorno e l\u2019ora di invio possono influenzare in maniera significativa il CTR. Eseguire test e identificare i momenti in cui le proprie campagne ottengono i risultati migliori pu\u00f2 aiutare in quest\u2019ottica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Focus sulle CTA<\/strong> &#8211; Le CTA (<em>call to action<\/em> o invito all\u2019azione) sono messaggi testuali, veicolati solitamente attraverso pulsanti nelle email, che incoraggiano l\u2019utente a <strong>compiere un\u2019azione<\/strong> specifica. Alcuni esempi di \u201cazioni\u201d possono essere visitare un sito web, scaricare una risorsa in formato PDF o prenotare un appuntamento. Tutto ci\u00f2 che sia connesso, quindi, agli obiettivi intermedi visibili durante l&#8217;analisi dei risultati della campagna email. Una CTA dovrebbe essere <strong>chiara <\/strong>e <strong>concisa<\/strong>, ma <strong>non troppo generica<\/strong>. Piuttosto che il classico \u201cClicca qui\u201d \u00e8 preferibile un invito all\u2019azione legato al contenuto specifico dell\u2019email. Soprattutto nel contatto a freddo, si tratta anche di un buon modo per anticipare all\u2019utente la pagina di destinazione (o l\u2019azione che deriver\u00e0 dall\u2019interazione con il pulsante). In questo modo sar\u00e0 possibile rassicurarlo su ci\u00f2 che avverr\u00e0 dopo il click.<br>Inoltre, \u00e8 utile ricorrere a un pulsante per la CTA che sia ben visibile e con un netto contrasto tra sfondo e testo (pensando anche alle questioni legate all\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Accessibilit%C3%A0_(web)\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">accessibilit\u00e0<\/a>). Osservando i due esempi riportati di seguito, \u00e8 facile dire quale pulsante attiri maggiormente l\u2019attenzione.<br> <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PED-social-media-BTOMAIL.png\" alt=\"Due pulsanti con CTA a confronto\"><br>Un ultimo suggerimento riguarda il <strong>numero di CTA<\/strong> e la loro <strong>coerenza <\/strong>all\u2019interno dell\u2019email. Inviti all\u2019azione multipli e che riportano messaggi differenti possono confondere le idee dell\u2019utente. Nella maggior parte dei casi la soluzione migliore \u00e8 includere una o tutt\u2019al pi\u00f9 due CTA che invitino alla stessa azione. Se si hanno pi\u00f9 obiettivi di business &#8211; e, di conseguenza, pi\u00f9 inviti per le aziende target &#8211; \u00e8 meglio pensare a campagne email pensate ad hoc per ciascuno di essi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-palette-color-7-background-color has-background has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\" style=\"font-style:normal;font-weight:600;line-height:1.5\">\n<p><br>A proposito di campagne email e invii multipli<\/p>\n<cite>I database verificati BTOMAIL diventano un <strong>patrimonio di informazioni<\/strong> della tua azienda che non si esaurisce dopo la prima campagna. Hai diversi obiettivi di business? Una volta trovato <a href=\"https:\/\/btomail.it\/caratteristiche-database\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il tuo pubblico di aziende target <\/a>potrai realizzare tutte le campagne email utili a perseguirli.<br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tasso di conversione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il <strong>tasso di conversione<\/strong> (CR &#8211; <em>Conversion Rate<\/em>) \u00e8 l\u2019indicatore chiave legato alla percentuale di aziende target che hanno compiuto una specifica azione dopo aver interagito con l\u2019email. A seconda degli <strong>obiettivi <\/strong>della campagna email, le conversioni connesse a ciascuna iniziativa possono essere svariate:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cliccare su un link<\/strong> &#8211; L\u2019utente viene indirizzato a una landing page o a un\u2019altra risorsa online. In questo caso il CTR e il CR coincidono.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Effettuare un acquisto<\/strong> &#8211; Il destinatario dell\u2019email completa un ordine online o avvia un processo di acquisto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Iscriversi a un evento<\/strong> &#8211; L\u2019utente riserva uno o pi\u00f9 posti per un evento online o in presenza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Scaricare un contenuto<\/strong> &#8211; Il destinatario della campagna scarica un <em>white paper<\/em>, un e-book o altro materiale incluso nell\u2019email.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Entrare in contatto<\/strong> &#8211; L\u2019utente invia una richiesta di informazioni o prenota una consulenza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;analisi dei risultati di una campagna email, i tassi di conversione possono fornire un\u2019idea reale del <strong>ritorno sull\u2019investimento (ROI)<\/strong> legato a ciascuna iniziativa. Un CR elevato implica che la campagna sta portando frutti tangibili e si stanno raggiungendo gli obiettivi che ci si \u00e8 prefissati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tasso di conversione va distinto dal tasso di click. Quest\u2019ultimo restituisce un\u2019idea precisa dell\u2019interesse destato dall\u2019email, ma non fornisce informazioni sul fatto che i destinatari abbiano <strong>effettivamente compiuto un\u2019azione<\/strong> desiderata dopo il click. Un esempio concreto: se un e-commerce elabora una campagna DEM finalizzata alla vendita di un nuovo prodotto, il CTR misurer\u00e0 quanti utenti avranno cliccato su un link all\u2019interno dell\u2019email, mentre il CR fornir\u00e0 il numero di ordini effettuati dopo il click.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019email marketing B2B \u00e8 uno strumento estremamente utile per attrarre traffico su una <strong>pagina web di destinazione<\/strong> (<em>landing page<\/em>) dalla quale le aziende target potranno effettuare una conversione. Per ottimizzare il tasso di conversione sar\u00e0 opportuno seguire i consigli riferiti ai tassi di consegna, apertura e click. In aggiunta, \u00e8 essenziale progettare una&nbsp; landing page che dia <strong>continuit\u00e0 <\/strong>ai messaggi e alle modalit\u00e0 di coinvolgimento utilizzate nelle email.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tasso di disiscrizione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il <strong>tasso di disiscrizione<\/strong> (UR &#8211; <em>unsubscribe rate<\/em>) \u00e8 l\u2019unico dei cinque indicatori chiave analizzati in questa guida che puntiamo a minimizzare. Esso rappresenta la percentuale di destinatari che &#8211; dopo aver ricevuto l\u2019email &#8211; decidono di rimuovere il proprio indirizzo dalla mailing list per smettere di ricevere comunicazioni. Nell&#8217;analisi dei risultati di una campagna email, un tasso di disiscrizione elevato pu\u00f2 essere un <strong>segnale di avvertimento<\/strong> che indica una discrepanza tra le aspettative delle aziende target e i contenuti pensati per la propria strategia di email marketing.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i <strong>principali<\/strong> <strong>fattori <\/strong>connessi a un aumento dei tassi di disiscrizione delle campagne email B2B si rilevano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Aziende destinatarie fuori target <\/strong>&#8211; Coloro che ricevono (e leggono) le email non sono interessati in ci\u00f2 che la propria azienda offre. \u00c8 comprensibile: se parli di software di gestione clienti (CRM) progettato per i team di vendita a un libero professionista che opera nel settore edile \u00e8 pi\u00f9 probabile che decida di non voler pi\u00f9 ricevere le tue comunicazioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frequenza di invio eccessiva <\/strong>&#8211; Inviare troppe email pu\u00f2 infastidire i destinatari e indurli a disiscriversi. Per limitare i danni legati a questa casistica si potrebbe rimodulare la <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/frequenza-invio-campagne-email\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">frequenza di invio<\/a> (tenendosi su uno o due invii a settimana). In alternativa, si pu\u00f2 permettere agli utenti di disiscriversi solo da determinate categorie di email.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Elementi invasivi e contenuto generico<\/strong> &#8211; L\u2019uso di elementi grafici e testuali invasivi, cos\u00ec come la mancanza di personalizzazione nei messaggi, facilitano la propensione alla disiscrizione. In questo caso \u00e8 utile seguire la regola del \u201c<em>less is more<\/em>\u201d, eliminando le parti superflue dalle email. Il suggerimento, in questo senso, \u00e8 preferire la creazione di meno campagne, ma pi\u00f9 curate e personalizzate per il segmento di aziende target da raggiungere.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Cosa comporta un alto tasso di disiscrizione?<\/strong> Oltre alla diminuzione progressiva del numero di destinatari che ricevono le campagne email, si va incontro a:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Un <strong>peggioramento della <em>deliverability<\/em><\/strong>, poich\u00e9 i fornitori di servizi email (Gmail, Outlook, Yahoo) tendono a penalizzare la diffusione di comunicazioni i cui mittenti hanno un elevato tasso di disiscrizione medio.<\/li>\n\n\n\n<li>Nel medio-lungo periodo, rilevare tassi di disiscrizione elevati pu\u00f2 essere sintomo di un peggioramento in termini di <strong>reputazione aziendale<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il consiglio \u00e8 di rendere <strong>ben visibile<\/strong> l\u2019opzione di disiscrizione, seppur collocandola in fondo all\u2019email. Questo perch\u00e9 un alto tasso di disiscrizione \u00e8 di gran lunga preferibile a un elevato numero di <strong>segnalazioni di spam<\/strong>. Se l\u2019utente riscontra difficolt\u00e0 per disiscriversi tender\u00e0 a segnalare l\u2019email come spam; con tutte le conseguenze connesse in termini di peggioramento della reputazione del mittente e dei <strong>tassi di consegna<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come ottenere le performance migliori dalla tua campagna email<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la seconda parte della <strong>guida in due puntate<\/strong> pensata per padroneggiare al meglio la fase di analisi dei risultati di una campagna email B2B. Nel <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/analisi-risultati-campagna-email-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">primo numero<\/a> abbiamo visto come valutare e migliorare i tassi di consegna e apertura delle campagne.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il tuo obiettivo \u00e8 iniziare con il piede giusto e garantirti <strong>risultati sempre migliori<\/strong> (a partire dai tassi di consegna delle email), puoi dare un\u2019occhiata ai nostri database verificati e personalizzati. Una lista di contatti aziendali aggiornati e in-target ti permette di:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Avere <strong>tassi di click e conversione pi\u00f9 elevati<\/strong>, dal momento che le campagne email sono lette da aziende target profilate e potenzialmente interessate a ci\u00f2 che si offre.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Minimizzare il tasso di disiscrizione<\/strong> proponendo contenuti pertinenti e soluzioni che si adattino alle necessit\u00e0 delle aziende target.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Se vuoi farti un\u2019idea delle <strong>aziende che potrai raggiungere<\/strong> con il tuo database \u00e8 possibile visitare <a href=\"https:\/\/btomail.it\/caratteristiche-database\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">questa sezione<\/a> del nostro sito web. In pochi secondi potrai impostare i parametri riferiti al settore e all\u2019area geografica delle imprese di tuo interesse. E poi?<\/p>\n\n\n\n<p>Per essere certi di includere le aziende target ideali per le tue campagne email offriamo un servizio di consulenza dedicata. In questo modo, potrai ricevere il <strong>supporto di un professionista <\/strong>che lavora con i database verificati ogni giorno e il cui obiettivo sar\u00e0 trovare la lista di contatti ideale per la tua azienda.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons has-custom-font-size has-medium-font-size is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-11db0663 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-fill\"><a class=\"wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button\" href=\"https:\/\/btomail.it\/preventivo-personalizzato\/\">Trova subito i tuoi nuovi clienti<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorrere al marketing via email professionale nel B2B fa la differenza per emergere nel proprio segmento di mercato. 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