{"id":2748,"date":"2024-06-25T09:00:19","date_gmt":"2024-06-25T07:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/btomail.it\/blog?p=2748"},"modified":"2025-03-21T09:43:00","modified_gmt":"2025-03-21T08:43:00","slug":"riscaldamento-ip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/btomail.it\/blog\/riscaldamento-ip\/","title":{"rendered":"Il riscaldamento IP spiegato semplicemente"},"content":{"rendered":"<div id=\"bsf_rt_marker\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"562\" src=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Riscaldamento-IP-1024x562.jpg\" alt=\"Un razzo pronto a partire, metafora delle tue campagne email dopo il riscaldamento IP\" class=\"wp-image-2749\" srcset=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Riscaldamento-IP-1024x562.jpg 1024w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Riscaldamento-IP-768x422.jpg 768w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Riscaldamento-IP-1536x843.jpg 1536w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Riscaldamento-IP-2048x1124.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>email marketing<\/strong> \u00e8 uno strumento essenziale nel B2B per creare e consolidare legami con le aziende target. Ma per ottenere i migliori tassi di consegna e conversione \u00e8 fondamentale acquisire familiarit\u00e0 anche con aspetti di natura pi\u00f9 tecnica. Uno di questi \u00e8 il <strong>riscaldamento dell&#8217;indirizzo IP<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Indirizzi IP e reputazione nell&#8217;email marketing professionale<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>indirizzo IP<\/strong> (<em>Internet Protocol)<\/em> \u00e8 una stringa numerica che consente ai dispositivi di essere identificati in maniera inequivocabile e comunicare tra loro online. Nel contesto dell&#8217;<strong>email marketing<\/strong>, gli indirizzi IP svolgono un ruolo cruciale nella deliverability delle email. Essi sono dotati, infatti, di una <strong>reputazione<\/strong>, connessa alla &#8220;fiducia&#8221; che i fornitori di servizi di posta elettronica (ESP &#8211; <em>Email Service Provider<\/em>) e i sistemi di filtraggio dello spam hanno nei confronti di un determinato indirizzo IP.<\/p>\n\n\n\n<p>Disporre di un <strong>indirizzo IP con una buona reputazione<\/strong> \u00e8 uno dei fattori determinanti &#8211; insieme all&#8217;utilizzo di liste email verificate e prive di <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/spam-trap\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">spam trap<\/a> &#8211; per ottenere i migliori tassi di consegna.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco quali sono i <strong>5 principali aspetti <\/strong>che influiscono sulla reputazione dell&#8217;indirizzo IP associato al proprio mittente:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>&#8220;Rimbalzo&#8221; delle email (<em>bounce rate<\/em>)<\/strong> &#8211; Un alto tasso di email non consegnate indica che un IP sta inviando email a indirizzi non validi, una pratica che i fornitori di servizi di posta elettronica giudicano negativamente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tasso di segnalazioni per spam<\/strong> &#8211; Se molte delle email che si inviano ricevono segnalazioni di spam, la reputazione del proprio IP ne risentir\u00e0 in maniera significativa. Inviare email (soprattutto nelle prime fasi) con tono informativo e consentire agli utenti di disiscriversi facilmente riduce drasticamente il rischio di segnalazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tasso di apertura e click<\/strong> &#8211; Un alto tasso di apertura e click delle email \u00e8, invece, un segnale molto positivo anche per gli ESP. Implica che i destinatari delle tue campagne trovano le email che invii loro rilevanti e di interesse.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Volumi e frequenza di invio<\/strong> &#8211; Volumi di invio irregolari e con picchi improvvisi tendono a risultare sospetti per i fornitori di servizi email. \u00c8 importante<a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/frequenza-invio-campagne-email\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> distribuire nel tempo i propri invii<\/a>, utilizzando le funzioni di invio a blocchi presenti nelle piattaforme di invio. Con un buon riscaldamento IP (vediamo a breve come si fa) e volumi di invio costanti si sar\u00e0 al sicuro da qualsiasi minaccia alla <em>deliverability<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Requisiti di autenticazione<\/strong> &#8211; Accertarsi di configurare in modo adeguato il mittente con cui si inviano campagne email \u00e8 un passaggio preliminare indispensabile per avere una buona reputazione. I parametri di autenticazione a cui \u00e8 necessario prestare attenzione sono l&#8217;SPF (<em>Sender Policy Framework<\/em>), il DKIM (<em>DomainKeys Identified Mail<\/em>) e il DMARC (<em>Domain-based Message Authentication, Reporting &amp; Conformance<\/em>).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>Requisiti di autenticazione<\/strong>:<strong> cos&#8217;\u00e8 cambiato a febbraio 2024?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;autenticazione <strong>DKIM <\/strong>e <strong>DMARC <\/strong>\u00e8 richiesta a partire da<strong> <\/strong>febbraio 2024 a seguito di alcune modifiche ai requisiti di autenticazione apportate da Gmail e Yahoo. BTOMAIL consiglia caldamente di configurare DKIM e DMARC sulla propria piattaforma di invio. Online \u00e8 possibile trovare guide specifiche (come <a href=\"https:\/\/mdirector.zendesk.com\/hc\/it\/articles\/360002133939-Configurazione-mittente-personalizzato\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">questa<\/a>) utili a comprendere come autenticare correttamente il proprio mittente.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>I fornitori di servizi email (Gmail, Outlook, Yahoo, ecc.) rendono noti solo alcuni dei parametri che utilizzano per valutare un indirizzo IP. Tuttavia, i cinque aspetti riportati sono quelli di maggiore impatto e sui quali \u00e8 possibile agire lato utente. L&#8217;obiettivo resta identificare le fonti di traffico email affidabile e individuare i mittenti che potrebbero inviare materiale <strong>spam <\/strong>o elaborare <strong>truffe <\/strong>camuffate da campagne email.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Indirizzi IP condivisi e dedicati: che differenza c&#8217;\u00e8?<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli indirizzi IP associati a ciascun mittente si distinguono in <strong>condivisi<\/strong> e <strong>dedicati<\/strong>. Come lasciano intendere i rispettivi nomi, un indirizzo IP condiviso \u00e8 utilizzato da molteplici utenti, mentre un IP dedicato \u00e8 impiegato da un solo soggetto (es. la tua azienda).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;utilizzo di un IP condiviso non comporta costi e non richiede una configurazione. Tuttavia, non si avr\u00e0 il pieno <strong>controllo sulla reputazione dell&#8217;IP<\/strong>, che sar\u00e0 influenzata dall&#8217;attivit\u00e0 di altri utenti. Inoltre, &#8211; soprattutto su alcune piattaforme di invio &#8211; il rischio di <strong>blocco <\/strong>o <strong>sospensione dell&#8217;account <\/strong>\u00e8 sensibilmente pi\u00f9 alto con IP condivisi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pro e contro riferiti all&#8217;utilizzo di un indirizzo IP condiviso e dedicato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"464\" src=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ip-dedicato-e-condiviso-1-1024x464.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4558\" srcset=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ip-dedicato-e-condiviso-1-1024x464.png 1024w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ip-dedicato-e-condiviso-1-768x348.png 768w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ip-dedicato-e-condiviso-1.png 1536w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>Meglio un indirizzo IP condiviso o dedicato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 legata all&#8217;utilizzo che si fa del proprio mittente e del canale email in generale. Si elaborano campagne email rivolte a pubblici ampi, con una <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/piano-campagne-email\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">strategia di lungo periodo<\/a>? Un indirizzo IP dedicato risulta determinante per una maggiore <strong>affidabilit\u00e0 a lungo termine<\/strong> e un <strong>completo controllo sulla reputazione<\/strong> del mittente.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>La scelta tra un IP dedicato e uno condiviso dipende dalle esigenze specifiche di ciascuna realt\u00e0 d&#8217;impresa. Tuttavia, per le aziende e i professionisti che inviano pi\u00f9 di 10.000 email al mese e desiderano mantenere un controllo rigoroso sulla propria <strong>reputazione <\/strong>e <em><strong>deliverability<\/strong><\/em>, un IP dedicato \u00e8 spesso la scelta migliore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riscaldamento IP: cos&#8217;\u00e8 e come si effettua nel modo migliore?<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>riscaldamento<\/strong> dell&#8217;indirizzo IP associato alle proprie campagne email \u00e8 un processo utilizzato per far s\u00ec che il proprio mittente sia riconosciuto come una <strong>fonte di traffico email affidabile <\/strong>dai fornitori di servizi email (Gmail, Outlook, Yahoo, ecc.). Il procedimento che sar\u00e0 illustrato \u00e8 necessario solo la prima volta e se si dispone di un <strong>indirizzo IP dedicato<\/strong>. Inoltre, \u00e8 da intendersi come una guida da adattare alle peculiarit\u00e0 della propria campagna (frequenza di invio, numerosit\u00e0 del pubblico di destinatari, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p>Per costruire una buona reputazione IP e avere i migliori tassi di consegna possibili, l&#8217;attivit\u00e0 di riscaldamento \u00e8 imprescindibile. L&#8217;iter consigliato che riportiamo di seguito prevede <strong>3 fasi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fase #1: Procurarsi un indirizzo IP dedicato<\/strong> &#8211; Di solito \u00e8 un&#8217;opzione fornita dalle piattaforme di invio massivo; il costo di un IP dedicato \u00e8 relativamente contenuto (soprattutto considerando il potenziale <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/email-marketing-b2b-efficace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ritorno sugli investimenti<\/a> associato all&#8217;email marketing) e si aggira sui 200-300 euro all&#8217;anno.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fase #2: Preparazione contatti destinatari <\/strong>&#8211; Individuare il pubblico target da raggiungere con le proprie campagne email e caricare i relativi indirizzi email nella piattaforma di invio massivo che si utilizzer\u00e0. Come reperire i contatti del proprio pubblico? Potrebbe trattarsi di indirizzi email raccolti nel giro di mesi (o persino anni) tramite il proprio sito web, per esempio. Tuttavia, ci sono metodi pi\u00f9 semplici, ma soprattutto rapidi e sicuri per ottenere una lista di contatti con indirizzo email verificato e aggiornato. Puoi scoprire come lo facciamo noi, facilitandoti il compito, consultando <a href=\"https:\/\/btomail.it\/caratteristiche-database\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">questa sezione<\/a> del nostro sito.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fase #3: Riscaldamento IP<\/strong> &#8211; Dopo essersi procurati un indirizzo IP dedicato e una valida lista di contatti, si pu\u00f2 iniziare l&#8217;operazione di riscaldamento IP vera e propria. L&#8217;obiettivo, come detto, sar\u00e0 costruire gradualmente una buona reputazione agli occhi dei fornitori di servizi di posta elettronica. Come si procede? La regola generale prevede che, in un primo momento, si inviino un massimo di <strong>poche centinaia <\/strong>di email al giorno (100-500), aumentando progressivamente tale numero fino al completamento dell&#8217;invio. Risulta molto utile, in questo caso, l&#8217;opzione di <strong>invio a blocchi<\/strong> presente in pressoch\u00e9 ogni piattaforma di invio massivo. Nella prossima sezione riportiamo anche alcuni esempi pratici di frazionamento degli invii, da cui prendere spunto per assicurarsi che l&#8217;attivit\u00e0 di riscaldamento sia eseguita in modo appropriato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come frazionare gli invii per un corretto riscaldamento IP: un esempio pratico<\/h3>\n\n\n\n<p>Per completare il processo di <strong>riscaldamento dell&#8217;indirizzo IP<\/strong> occorrono, solitamente, da pochi giorni a circa un mese, a seconda della quantit\u00e0 di email che si intendono inviare. Naturalmente, in base al tempo di cui si dispone, si pu\u00f2 operare in maniera pi\u00f9 o meno aggressiva. Tuttavia, si tratta di un&#8217;operazione <em>una tantum<\/em> e il consiglio \u00e8 di effettuare un <strong>riscaldamento cauto e conservativo<\/strong> per garantirsi di partire con il piede migliore in termini di reputazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiave &#8211; nell&#8217;esempio riportato di seguito e, in generale, nella gestione della propria reputazione IP &#8211; \u00e8 <strong>evitare picchi<\/strong> nella quantit\u00e0 di email inviate. \u00c8 preferibile, piuttosto, un andamento degli invii regolare e costante, in modo che i fornitori di servizi email registrino attivit\u00e0 prive di anomalie.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito, <strong>un esempio pratico di riscaldamento IP<\/strong>, con il massimo grado di cautela per godere di un&#8217;ottima reputazione fin dall&#8217;inizio.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Riscaldamento Conservativo<\/strong> &#8211; Durata maggiore, ma risultati migliori in termini di reputazione. Per gli invii pi\u00f9 corposi (es. 500mila email totali) potrebbe essere necessari 30 giorni. Nei casi pi\u00f9 comuni, tuttavia, (es. 30mila email totali) il tempo necessario si riduce a 15 giorni. Se si dispone gi\u00e0 di una lista di contatti utilizzata per altre campagne email o, ad esempio, per una newsletter, \u00e8 meglio rivolgere le email di riscaldamento a tali destinatari. In questo modo sar\u00e0 pi\u00f9 probabile che essi producano aperture e click, indicando ai fornitori di servizi email che i messaggi sono affidabili e non contengono spam.<br>Di seguito riportiamo una tabella d&#8217;esempio con le email da inviare giornalmente per eseguire un riscaldamento conservativo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"562\" src=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/riscaldamento-conservativo-1-1024x562.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4525\" srcset=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/riscaldamento-conservativo-1-1024x562.png 1024w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/riscaldamento-conservativo-1-768x422.png 768w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/riscaldamento-conservativo-1.png 1536w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Altri tipi di riscaldamento pi\u00f9 aggressivi<\/strong> &#8211; In alcuni casi, la voglia di iniziare il prima possibile con le proprie campagne potrebbe portare a preferire un approccio meno cauto. Il nostro consiglio \u00e8 di partire comunque con poche centinaia di email al giorno, non superando mai l&#8217;incremento giornaliero del 25-30%.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il modo pi\u00f9 semplice per riscaldare un indirizzo IP<\/h2>\n\n\n\n<p>Assicurarsi di avere un indirizzo IP dotato di <strong>buona reputazione<\/strong> \u00e8 essenziale per massimizzare i tassi di consegna delle proprie campagne email. Ricapitolando, le linee guida per essere certi di sfruttare a pieno il potenziale dell&#8217;email marketing mirato nel B2B riguardano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Avviare il riscaldamento IP dando priorit\u00e0 a liste di contatti di <strong>piccola <\/strong>o<strong> media grandezza<\/strong>, che includano indicativamente dai 3.000 ai 30.000 destinatari.<\/li>\n\n\n\n<li>Preferire<strong> liste email verificate<\/strong>, in modo da minimizzare la possibilit\u00e0 di fallimento degli invii (es. perch\u00e9 un indirizzo email non \u00e8 pi\u00f9 attivo).<\/li>\n\n\n\n<li>Dare priorit\u00e0 alle <strong>liste email altamente profilabili<\/strong>, in modo che i destinatari siano pi\u00f9 propensi ad aprire le email e <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/cta-email-marketing\/\">cliccare sulle CTA<\/a> presenti al loro interno. Pi\u00f9 interazioni ci saranno, pi\u00f9 i fornitori di servizi email (Gmail, Outlook, Yahoo, ecc.) valuteranno come affidabile il tuo indirizzo IP.<\/li>\n\n\n\n<li>Prestare (ancora pi\u00f9) <strong>attenzione al contenuto<\/strong> delle email utilizzate per il riscaldamento. \u00c8 fondamentale rendere ben visibile l&#8217;opzione di disiscrizione per evitare segnalazioni di spam e proporre, soprattutto in questa fase, contenuti di valore che stimolino la curiosit\u00e0 dei destinatari (e le interazioni con le email).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questo importante lavoro preliminare sull&#8217;indirizzo IP associato alle campagne email permette di ottenere i risultati migliori in termini di <em><strong>deliverability <\/strong><\/em>delle email. In altre parole, consente di avere il pieno controllo sulla propria capacit\u00e0 di arrivare nella casella dei destinatari, senza finire in spam o nelle black list degli ESP (<em>Email Service Provider<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Nella fase di riscaldamento IP, cos\u00ec come in generale nelle attivit\u00e0 di email marketing B2B, avere un pubblico di destinatari con soli <strong>indirizzi email validi e aggiornati<\/strong> fornisce un grande supporto. Oltre a essere il miglior modo per garantire ai fornitori di servizi email di essere una fonte di traffico email affidabile, infatti, inviare a una <strong>lista email di qualit\u00e0<\/strong> favorisce la generazione di lead (nuovi potenziali clienti) e le conversioni associate a ogni campagna. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo perch\u00e9 si riduce al minimo il <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/analisi-risultati-campagna-email-1\/#Tasso_di_consegna\">tasso di <em>bounce<\/em><\/a> e si arriva nella casella di tutti i soggetti che si sono ritenuti <em><strong>in-target <\/strong><\/em>rispetto al prodotto o servizio che si offre. Un esempio pratico: produci elementi di design per interni? Rivolgerai le tue campagne email a una lista di contatti appartenenti a negozi di arredamento e simili, in modo da ottenere la maggior probabilit\u00e0 di riscontro possibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riscaldamento IP: uno spunto per iniziare<\/h3>\n\n\n\n<p>Per effettuare un buon<strong> riscaldamento IP<\/strong>, il consiglio di BTOMAIL \u00e8 di avere un approccio conservativo, ricavando dei segmenti di destinatari gi\u00e0 coinvolti in passato o procurandosi una lista email verificata e profilata. Del resto, \u00e8 naturale: se si parla al proprio pubblico target sar\u00e0 molto pi\u00f9 semplice ottenere aperture e click che favoriranno lo sviluppo di una buona reputazione dell&#8217;IP.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso sia la prima volta che ti approcci al mondo dell&#8217;<strong>email marketing B2B<\/strong> &#8211; o non disponga gi\u00e0 dei contatti necessari &#8211; saremo felici di guidarti nella composizione della lista email che si adatta al meglio ai tuoi obiettivi di business. Tutto ci\u00f2 che resta da fare \u00e8 selezionare il tuo pubblico target, impostando i settori merceologici e le aree geografiche dei destinatari che vuoi raggiungere.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia a <strong>raccontare la storia della tua azienda<\/strong> con l&#8217;email marketing professionale (prima dei competitor) e stabilisci un nuovo <strong>punto di contatto<\/strong> con la tua audience, in modo rapido e sicuro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-a89b3969 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-75 has-custom-font-size is-style-fill\" style=\"font-size:22px\"><a class=\"wp-block-button__link has-palette-color-8-color has-palette-color-1-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/btomail.it\/preventivo-personalizzato\/\" style=\"border-radius:12px;padding-top:var(--wp--preset--spacing--30);padding-right:0;padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--30);padding-left:0\">Richiedi un preventivo personalizzato<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;email marketing \u00e8 uno strumento essenziale nel B2B per creare e consolidare legami con le aziende target. 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