{"id":1495,"date":"2025-03-25T10:38:57","date_gmt":"2025-03-25T09:38:57","guid":{"rendered":"https:\/\/btomail.it\/blog?p=1495"},"modified":"2025-03-25T11:50:14","modified_gmt":"2025-03-25T10:50:14","slug":"email-bounce-la-differenza-tra-soft-bounce-e-hard-bounce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/btomail.it\/blog\/email-bounce-la-differenza-tra-soft-bounce-e-hard-bounce\/","title":{"rendered":"Bounce rate e campagne email: come massimizzare il tasso di consegna"},"content":{"rendered":"<div id=\"bsf_rt_marker\"><\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"562\" src=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Bounce-1024x562.jpg\" alt=\"Soft e hard bounce\" class=\"wp-image-1483\" srcset=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Bounce-1024x562.jpg 1024w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Bounce-300x165.jpg 300w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Bounce-768x422.jpg 768w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Bounce-1536x843.jpg 1536w, https:\/\/btomail.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Bounce-2048x1124.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella gestione delle proprie campagne email il <strong>bounce rate<\/strong> \u00e8 uno degli indicatori che \u00e8 essenziale tenere sotto controllo. Ma cosa succede esattamente quando un&#8217;email subisce un \u201crimbalzo\u201d e quali sono le differenze tra i principali <strong>tipi di bounce<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cos\u2019\u00e8 il bounce rate e perch\u00e9 \u00e8 importante<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In ambito email marketing, il <strong><em>bounce rate<\/em><\/strong> (lett. &#8220;tasso di rimbalzo&#8221;) rappresenta la percentuale di email che non vengono consegnate ai destinatari. Si tratta di un indicatore chiave &#8211; presente in ogni <a href=\"https:\/\/btomail.it\/blog\/analisi-risultati-campagna-email-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">report di invio<\/a> &#8211; che esprime il rapporto tra il numero di email respinte (<em>bounced<\/em>) e il numero totale di email inviate.<\/p>\n\n\n\n<p>Tenere sotto controllo questo indicatore di performance \u00e8 fondamentale per <strong>tre ragioni<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Influenza direttamente la reputazione del mittente che utilizzi.<\/li>\n\n\n\n<li>Impatta sulla capacit\u00e0 di consegna (<em>deliverability<\/em>) complessiva delle tue campagne.<\/li>\n\n\n\n<li>Fornisce indicazioni sulla qualit\u00e0 del database di contatti a cui invii le tue comunicazioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un bounce rate elevato pu\u00f2 essere interpretato dagli <em>Email Service Provider<\/em> (Gmail, Yahoo, Outlook, ecc.) come un segnale che stai inviando le tue campagne email a <strong>contatti non validi<\/strong>. Il rischio maggiore \u00e8 che ci\u00f2 comprometta la reputazione del tuo mittente e, di conseguenza, la<strong> capacit\u00e0 di consegna<\/strong> delle campagne email future.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>Tieni alta la reputazione del tuo mittente con un database di contatti validato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se vuoi inviare campagne email a un pubblico di aziende e\/o professionisti puoi prevenire gli errori di bounce acquistando un database di contatti validati. Per ricevere un preventivo gratuito ti basta selezionare le zone geografiche e le categorie merceologiche di tuo interesse in questa sezione: <a href=\"https:\/\/btomail.it\/preventivo-personalizzato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Crea il tuo database personalizzato<\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Soft bounce e hard bounce: quali sono le differenze?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Quando si parla di email non consegnate, \u00e8 essenziale tracciare una distinzione tra <strong>soft bounce <\/strong>e <strong>hard bounce<\/strong>. Le caratteristiche di queste due tipologie di \u201crimbalzi\u201d rendono evidenti alcune differenze sostanziali. Per prevenire o risolvere le criticit\u00e0 legate a questi tipi di bounce rate, quindi, sono necessari approcci diversi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cos\u2019\u00e8 un soft bounce<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un <strong>soft bounce <\/strong>indica un problema <strong>temporaneo <\/strong>nella consegna dell\u2019email. Sebbene la consegna del messaggio non sia andata a buon fine, potresti essere in grado di consegnare una nuova email allo stesso indirizzo di posta in un secondo momento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I soft bounce possono essere legati a uno di questi problemi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un numero relativamente alto di destinatari ha contrassegnato le tue email come spam.<\/li>\n\n\n\n<li>Sei stato inserito in una lista di mittenti bloccati.<\/li>\n\n\n\n<li>La casella di posta del destinatario \u00e8 piena.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019account di posta elettronica del destinatario \u00e8 temporaneamente fuori uso.<\/li>\n\n\n\n<li>Si sono verificati errori imprevisti o interruzioni del server di posta ricevente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I soft bounce non richiedono necessariamente l&#8217;eliminazione immediata del contatto, ma \u00e8 importante tenere questo indicatore sotto controllo nel tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se un indirizzo continua a generare soft bounce per pi\u00f9 invii consecutivi, \u00e8 opportuno <strong>rimuoverlo dalla mailing list<\/strong>. Alcune piattaforme di invio eseguono questa operazione in automatico dopo pi\u00f9 soft bounce ripetuti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come si gestiscono i soft bounce<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Rilevare una percentuale di soft bounce nei propri report di invio \u00e8 piuttosto <strong>comune<\/strong>. Questo tipo di \u201crimbalzo\u201d potrebbe non richiedere un\u2019attenzione immediata, poich\u00e9, come anticipato, si tratta di errori temporanei, che spesso si risolvono da soli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, \u00e8 opportuno monitorare attentamente il tasso di soft bounce a adottare questi <strong>tre suggerimenti <\/strong>per limitare le possibili ripercussioni sulla reputazione del mittente:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Rimuovere gli indirizzi email legati ai soft bounce dalla tua mailing list <strong>dopo tre \u201crimbalzi\u201d<\/strong> ripetuti. Spesso, le piattaforme di invio eseguono questa procedura in automatico, ma \u00e8 sempre bene accertarsene.<\/li>\n\n\n\n<li>Comprendere l\u2019<strong>intervallo di tempo <\/strong>in cui sono avvenuti i soft bounce. Ad esempio, si sono verificati nel corso di un solo giorno o di una settimana?<\/li>\n\n\n\n<li>Chiedi alla tua <strong>piattaforma di invio<\/strong> cosa fa in caso di soft bounce. Tentano automaticamente di inviare il messaggio di nuovo? Dopo quanto tempo e quante volte ci riprovano? A che punto convertono un soft bounce in un indirizzo email non recapitabile?<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>A seconda del caso, inoltre, potrebbe essere utile apportare modifiche alla campagna email prima di <strong>riprovare a inviarla<\/strong>. Alcuni semplici interventi che puoi effettuare sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ridurre il peso complessivo della campagna email, evitando di inserire allegati o immagini di dimensioni troppo elevate.<\/li>\n\n\n\n<li>Esaminare il contenuto del messaggio per assicurarne la conformit\u00e0 rispetto agli eventuali protocolli di sicurezza del destinatario. Da evitare, ad esempio, uso eccessivo di punti esclamativi (!!!), caratteri in MAIUSCOLO, simboli come $ \u20ac \u00a3 %, link corti o mascherati, allegati con estensioni rischiose (.exe, .zip).<\/li>\n\n\n\n<li>Attendere alcuni giorni prima di riprovare a inviare la campagna email.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cos\u2019\u00e8 un hard bounce<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A differenza dei soft bounce, gli <strong>hard bounce<\/strong> si verificano quando un\u2019email non pu\u00f2 essere consegnata al destinatario a causa di un problema <strong>permanente<\/strong>. Tra le cause di hard bounce pi\u00f9 comuni troviamo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Indirizzo email inesistente<\/strong> o<strong> non valido<\/strong>; per evitare questa casistica \u00e8 possibile controllare manualmente eventuali errori di battitura (es. \u201c@gmial\u201d al posto di \u201c@gmail\u201d) o domini non pi\u00f9 attivi. L&#8217;alternativa, nettamente pi\u00f9 veloce e sicura, \u00e8 dotarsi di un <a href=\"https:\/\/btomail.it\/caratteristiche-database\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">database validato<\/a>, personalizzato in base al tuo target di aziende e\/o professionisti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dominio inesistente<\/strong>, quando il dominio dell\u2019indirizzo email (la parte successiva alla @) non esiste pi\u00f9 o non \u00e8 mai esistito.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Server email del destinatario bloccato permanentemente<\/strong>; in alcuni casi, i server di posta possono bloccare definitivamente determinati mittenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli hard bounce rappresentano un segnale inequivocabile del fatto che un indirizzo email <strong>non \u00e8 pi\u00f9 utilizzabile<\/strong>. Per questo motivo \u00e8 essenziale accertarsi che i contatti connessi agli hard bounce siano rimossi dal tuo database. In questo modo potrai evitare di danneggiare la reputazione del tuo mittente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come si gestiscono gli hard bounce<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La gestione attiva degli hard bounce \u00e8 un passaggio fondamentale per tenere pulita la tua mailing list. Ci sono <strong>due cose che puoi fare <\/strong>per preservare la reputazione del tuo mittente:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Accertati delle pratiche utilizzate dagli ESP<\/strong> (Gmail, Outlook, Yahoo, ecc.) in fatto di hard bounce. La maggior parte dei fornitori di servizi di posta elettronica (ESP) si occupa di questo aspetto al posto tuo, ma \u00e8 importante che tu sappia come gestiscono questo processo. Correggono automaticamente gli errori di battitura pi\u00f9 comuni negli indirizzi e-mail? Dopo quanti hard bounce il tuo ESP contrassegna un indirizzo e-mail come non recapitabile e per quali tipi di hard bounce?<\/li>\n\n\n\n<li>Segui alcune regole per la <strong>rimozione manuale<\/strong>. Il consiglio \u00e8 di eliminare dalla tua mailing list gli indirizzi email che restituiscono un errore di hard bounce o di aggiungerle a un elenco di soppressione. In questo modo eliminerai la possibilit\u00e0 di inviare accidentalmente le tue campagne email a indirizzi che sai per certo restituiranno un hard bounce. Assicurati, infine, che la tua piattaforma di invio impedisca la ri-aggiunta futura dei contatti rimossi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La prima regola per evitare i bounce<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Quando si verificano hard o soft bounce, significa che \u00e8 il momento di rimboccarsi le maniche e <strong>migliorare la qualit\u00e0 delle liste email che utilizzi<\/strong>. L\u2019invio ripetuto di comunicazioni a indirizzi che restituiscono un errore permanente pu\u00f2 indicare ai provider di servizi email (ESP) che utilizzi liste email obsolete o di scarsa qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo di <strong>liste email validate <\/strong>e <strong>aggiornate <\/strong>\u00e8 l\u2019unica soluzione per minimizzare il bounce rate delle tue campagne email. Se ti rivolgi a un <strong>pubblico B2B<\/strong>, composto da aziende e\/o professionisti, noi di BTOMAIL possiamo fornirti un database di contatti validati al 100%.<\/p>\n\n\n\n<p>Con una risorsa come questa per le tue campagne email potrai <strong>prevenire gli errori di bounce<\/strong>, assicurandoti una reputazione ottimale e arrivando nella casella di posta dei tuoi potenziali clienti. Richiedi un <a href=\"https:\/\/btomail.it\/preventivo-personalizzato\/\">preventivo senza impegno<\/a> per sapere quante aziende e\/o professionisti puoi raggiungere con le tue iniziative.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons alignwide has-custom-font-size has-medium-font-size is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-84cf7f1f wp-block-buttons-is-layout-flex\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button\" href=\"https:\/\/btomail.it\/preventivo-personalizzato\/\">Evita i bounce con il tuo nuovo database validato<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella gestione delle proprie campagne email il bounce rate \u00e8 uno degli indicatori che \u00e8 essenziale tenere sotto controllo. 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